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Il 4 luglio? Osare la speranza
"Osare la speranza": ce lo ripete ogni volta che passa per Vicenza, Don Gallo; l'ultima volta pochi giorni fa, quando al Presidio Permanente ha apposto la sua firma tra le 530 che hanno sottoscritto l'atto d'acquisto collettivo del terreno su cui da più di due anni hanno messo radici i tendoni simbolo dell'opposizione alla nuova base statunitense.
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4 LUGLIO: GIORNATA DELL'INDIPENDENZA DI VICENZA
Appello: alla vigilia del G8, tutte/i a Vicenza
Alla vigilia del G8 e dell'arrivo in Italia di Obama i No Dal Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra
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Da Vicenza al Chiapas
Se per la geografia ufficiale il Messico e l'Italia sono separate da un oceano, nelle geografie tracciate dal basso Vicenza e il Chiapas sono più vicine di quanto si possa pensare. Storie, lotte, culture e contesti diversi, ma molti sogni in comune. Sogni che parlano di difesa della terra, di dignità, di costruzione di democrazia e partecipazione dal basso, contro un malgoverno che impone decisioni calate dall'alto, spesso contrarie al parere dei cittadini.
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CONVEGNO: un anno di giunta Variati
"A partire dalla vicenda Dal Molin, un anno di giunta Variati: bilancio e prospettive future"; questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo 4 giugno alle ore 20.30 al Teatro Astra di Vicenza, organizzato da Vicenza Libera – No Dal Molin e Presidio Permanente.
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Costa copre illegalità
Usando il termine servile nei confronti di Paolo Costa volevamo proprio designare colui che si pone nella posizione di servo: peccato che il commissario non abbia servito gli interessi della cittadinanza vicentina e italiana, bensì quella dei militari statunitensi di cui si è fatto testa di ponte.
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Vertiporto: un altro regalo agli Usa?
Il vertiporto proprosto dal commissario Costa sarà l'ennesimo regalo ai militari statunitensi con spesa a carico dei cittadini italiani? Si sta avverando, passo dopo passo, quello che noi ripetiamo ormai da tre anni. Abbiamo sempre denunciato il fatto che dalla Ederle decollano frequentemente elicotteri militari e che lo stesso avverrà dal Dal Molin . E, guarda caso, gli statunitensi, nelle loro carte, hanno disegnato il confine della nuova installazione militare sull'intero perimetro del Dal Molin, non limitandosi a un solo lato.
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Dal Molin: la crisi come ricatto
Se i sindacati che hanno sostenuto il progetto per la nuova base militare statunitense pensano di lavarsi la coscienza con qualche dato falso si sbagliano: loro, complici della costruzione di una nuova base di guerra, stanno ricattando la comunità vicentina strumentalizzando la crisi economica che colpisce tutti noi per far arricchire pochi sulle spalle di tutti. Fanno gli interessi di qualche imprenditore facendolo pagare a cittadini e lavoratori.
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BASE VICENZA: BLITZ PREFETTURA, 30 'NO DAL MOLIN' A GIUDIZIO
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BASE VICENZA: NO DAL MOLIN VOGLIONO COMPRARE TERRENO ATTIGUO
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ITALIA-USA: FRATTINI SU AFRICOM, A NAPOLI E VICENZA NO TRUPPE PERMANENTI
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ITALIA-USA: A VICENZA E NAPOLI NUOVO COMANDO 'AFRICOM'
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BASE VICENZA: COMMISSIONE UE ACCOGLIE ISTANZA NO-BASE
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