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Pubblicato il 10/05/2009 da nodalmolin
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I No Dal molin comprano il terreno
Sono 530 le persone che quest'oggi stanno firmando, davanti al notaio, l'acquisto collettivo del terreno che ospita il Presidio Permanente No Dal Molin dove, secondo i progettisti della base statunitense, dovrebbe essere realizzato l'ingresso nord dell'installazione militare.
"Mettiamo radici al Dal Molin" è il nome della campagna con la quale tanti cittadini che si oppongono alla base militare hanno sottoscritto una quota di 100 euro per l'acquisto dell'area. Il movimento No Dal Molin dà stabilità alla propria opposizione e, soprattutto, mette un granello di sabbia nei meccanismi della militarizzazione: il terreno acquistato, infatti, dovrebbe essere espropriato per realizzare l'ingresso della base.
Alle tante persone che stanno facendo la fila davanti al notaio viene distribuito l'appello per l'iniziativa promossa il prossimo 4 luglio, quando i vicentini invitano ancora una volta tutte e tutti a Vicenza "per liberare il Dal Molin dalla base di guerra". Alla vigilia del G8 e dell'arrivo in Italia di Obama, dunque, la città berica sarà di nuovo al centro dell'attenzione di quanti si battono contro la guerra e i suoi strumenti. "Nel giorno in cui gli statunitensi festeggiano la loro indipendenza dall'impero britannico – scrivono i No Dal Molin – noi vogliamo renderci indipendenti dalle servitù militari".
Questa mattina, invece, un centinaio di persone sono partite dal Presidio per contestare Umberto Bossi e i Ministri della Lega Nord, colpevoli di "essere servi di Roma" e di imporre con la forza, attraverso il Ministro dell'Interno Maroni, la base militare ai vicentini.
Presidio Permanente, Vicenza, 10 maggio 2009
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