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CONVEGNO: un anno di giunta Variati
"A partire dalla vicenda Dal Molin, un anno di giunta Variati: bilancio e prospettive future"; questo il titolo del convegno che si terrà il prossimo 4 giugno alle ore 20.30 al Teatro Astra di Vicenza, organizzato da Vicenza Libera – No Dal Molin e Presidio Permanente.
Costa copre illegalità
Usando il termine servile nei confronti di Paolo Costa volevamo proprio designare colui che si pone nella posizione di servo: peccato che il commissario non abbia servito gli interessi della cittadinanza vicentina e italiana, bensì quella dei militari statunitensi di cui si è fatto testa di ponte.
Dal Molin: la crisi come ricatto
Se i sindacati che hanno sostenuto il progetto per la nuova base militare statunitense pensano di lavarsi la coscienza con qualche dato falso si sbagliano: loro, complici della costruzione di una nuova base di guerra, stanno ricattando la comunità vicentina strumentalizzando la crisi economica che colpisce tutti noi per far arricchire pochi sulle spalle di tutti. Fanno gli interessi di qualche imprenditore facendolo pagare a cittadini e lavoratori.
Vertiporto: un altro regalo agli Usa?
Il vertiporto proprosto dal commissario Costa sarà l'ennesimo regalo ai militari statunitensi con spesa a carico dei cittadini italiani? Si sta avverando, passo dopo passo, quello che noi ripetiamo ormai da tre anni. Abbiamo sempre denunciato il fatto che dalla Ederle decollano frequentemente elicotteri militari e che lo stesso avverrà dal Dal Molin . E, guarda caso, gli statunitensi, nelle loro carte, hanno disegnato il confine della nuova installazione militare sull'intero perimetro del Dal Molin, non limitandosi a un solo lato.
Rinunciare al progetto è l'unica soluzione
Il patto che Achille Variati ha stretto con la città prima del ballottaggio che lo ha eletto sindaco non prevede la riduzione del danno per la realizzazione della nuova base statunitense, bensì la tutela della città; e, come dichiara lo stesso sindaco, qualunque ubicazione sarebbe dannosa rispetto alle aspirazioni della città del Palladio.
I No Dal molin comprano il terreno
Sono 530 le persone che quest'oggi stanno firmando, davanti al notaio, l'acquisto collettivo del terreno che ospita il Presidio Permanente No Dal Molin dove, secondo i progettisti della base statunitense, dovrebbe essere realizzato l'ingresso nord dell'installazione militare.
Contestati Bossi e i Ministri leghisti
Un centinaio di donne e uomini del Presidio Permanente No Dal Molin ha contestato questa mattina Umberto Bossi e i ministri della Lega Nord presenti a Vicenza per gli stati maggiori del partito.
Domenica il Presidio mette radici: il programma
Informazioni essenziali
Domenica 10 maggio il Presidio Permanente mette solide radici; circa 500 persone, infatti, firmeranno alla presenza di un notaio l'atto d'acquisto del terreno che ospita i tendoni simbolo dell'opposizione alla nuova base militare. statunitense.
Strage in Afganistan: Vicenza costretta a ospitare assassini
Giovedì 6 maggio dalle 18.00 iniziativa all'ingresso della Ederle Si è compiuta l'ennesima strage di civili in Afganistan a opera dell'aviazione dei paesi che, sotto guida statunitense, da anni combattono in quel territorio; almeno cento civili sono morti sotto le bombe di chi, "per difendere lo stile di vita del proprio Paese" – come recitava un documento Usa – dichiara di voler esportare la democrazia a suon di uccisioni.
Ederle: l'esercitazione d'emergenza è propaganda
Il col. Daiga, comandante della Ederle, ha poco da rassicurare l'opinione pubblica: le emergenze bisogna prevenirle, non curarle. Il fatto che domani, all'interno della caserma Ederle, si terrà un'esercitazione d'emergenza mette in luce che le installazioni militari statunitensi non sono affatto prive di rischi; altrimenti, a che servirebbe l'esercitazione?
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